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Magliano Romano. Lettera aperta ai cittadini sulla scuola

Magliano Romano. Lettera aperta ai cittadini sulla scuola

Magliano Romano. Lettera aperta ai cittadini sulla scuola
febbraio 03
17:05 2016

Inoltriamo e condividiamo la lettera espressa, in una loro nota, dal Sindaco di Magliano Romano, Ercole Turchi, e dalla Dirigente Scolastica dell’ I.C. “Padre Pio” F.to Gaetana, la Prof.ssa Iacobone.

“Gentilissimi,
ogni anno si ripete puntuale il patema d’animo che colpisce indistintamente sia le famiglie che le Istituzioni (Comunale e Scolastica). Ogni anno ci adoperiamo per garantire, con tutti gli sforzi, anche nel nostro piccolo centro – geograficamente più complicato da raggiungere e meno collegato di tutti i comuni della zona di Roma Nord – il diritto all’istruzione, per quel che riguarda la scuola primaria, la secondaria di primo grado e la scuola dell’Infanzia.

E’ di questi ultimi giorni, la notizia, diramata dalla Dirigente Scolastica, che potrebbe esserci una possibilità di rientrare nel piano di dimensionamento scolastico del competente ufficio scolastico regionale ed avere nuovamente una prima classe della secondaria di I grado presso il plesso di Via Romana. Partita tutta da giocare solo se le famiglie degli alunni uscenti dalla primaria iscriveranno i ragazzi presso tale scuola. Solo così quest’anno protremo farcela!

Piccoli numeri, piccole realtà, e, nelle percentuali è da sempre stato così, pochi bambini per classe. Ma le piccole realtà di tutta italia hanno questo problema, i nostri sono piccoli insediamenti e allora come può essere diverso da così?

Salvare le scuole dei piccoli Comuni significa lasciare presidi territoriali, lasciare territori antropizzati ed evitare congestioni a livello centrale, garantire una didattica ricca perché proporzionata e pluricentrica, salvaguardare gli investimenti fatti in termini di sicurezza e messa a norma degli edifici e di garanzia di servizi di qualità connessi al sistema scolastico; Si cerca di arricchire l’offerta formativa in ogni modo, con il contributo di tutta la comunità.

E’ evidente che, pur comportando non irrisori costi di gestione, mantenere un presidio scolastico su un territorio particolare come i piccoli comuni è fondamentale per garantire il diritto allo studio dei bambini, nonché la pluralità e valorizzazione dei territori minori che rivestono, comunque, grande importanza in merito alla coesione sociale;

Coesione sociale che deve esserci su un tema tanto fondamentale quanto delicato come la scuola. Diversamente significherebbe scegliere di abbandonare le proprie radici per trasferirsi in altri centri. Alcune parole di Papa Francesco che di seguito desideriamo citare, estratte da un discorso rivolto alla scuola ed alle famiglie, mai come in questa occasione sono di fondamentale spunto di riflessione:
“La scuola è sinonimo di apertura alla realtà…. luogo d’incontro …. complemento alla famiglia”.

E, proprio per questo, le due realtà, scuola e famiglia, devono collaborare “nel rispetto reciproco” e non essere mai contrapposte. Perchè a scuola si possono e si devono “imparare contenuti, avere certe abitudini e assumere valori”. Per crescere insieme”.

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